Il monosci

1.Introduzione

 

Il monosci è un derivato dello sci alpino, col quale condivide pressoché lo stesso concetto di base, lo stesso tipo di materiali costruttivi e disposizioni tecniche per la discesa sulla neve; sotto un certo punto di vista può essere considerato la massima sintesi dello sci, rispetto al quale si distingue per essere composto da un’unica tavola sulla quale sono applicati, vicini e frontalmente alla direzione di marcia, i tradizionali attacchi rigidi dello sci.

 

2. Tecnica e attrezzatura

 

Il monosci ha di solito dimensioni comprese tra 1,60 e 2,00 mt, una larghezza al centro della tavola poco più che sufficiente ad affiancare i due scarponi, un profilo dritto o leggermente sciancrato, la punta leggermente rialzata. I materiali utilizzati sono quelli classici dello sci alpino, kevlar, materiali compositi, titanio, legno, con ai bordi della soletta lamine d’acciaio. La forma, le dimensioni, i materiali e gli accessori del monosci si sono evoluti in funzione della tecnologia, delle mode e delle specialità di questo attrezzo.

 

Con gli anni si sono dunque sviluppate diverse tipologie che possono essere riassunte in queste categorie:

 

  • monosci freeride: profilo leggermente sciancrato per curve a medio raggio, struttura morbida, per un utilizzo polivalente pista/fuoripista, adatti ad ogni tipo di neve.

 

  • monosci da discesa: profilo dritto per curve ad ampio raggio, costruzione rigida,  per un utilizzo in pista a velocità elevate, con massima stabilità e ottima presa di spigolo su neve anche dura.

 

  • monosci free-style: profilo leggermente sciancrato per curve a medio raggio, doppie punte (twin tip) molto sollevate per permettere atterraggi in ogni direzione. Molto maneggevoli ma poco precisi in velocità.

 

  • monosci carving: profilo molto sciancrato, sono adatti a curve a raggio ridotto per la massima rapidità e reattività nel cambio di direzione. Adatti ad un uso esclusivamente da pista.

 

  • monosci snow cross / da neve fresca: presentano una larghezza decisamente accentuata di tutto il profilo per permettere la massima galleggiabilità. I modelli “pin-tail” presentano una coda molto affusolata per migliorare la capacità di curvare in neve fresca.

 

  • monosci “derby”: versioni speciali da gara, lunghezze superiori ai 2 mt per la massima stabilità su dossi e curve larghe. Utilizzati solo per uso agonistico.

 

Per quanto riguarda la misura del monosci i criteri sono vari e dipendono dalla attitudine dello sciatore. Per gli sciatori esperti o molto pesanti si può arrivare a 20 cm in più rispetto alla propria altezza. Scendendo con la misura si guadagna in maneggevolezza rinunciando però a stabilità e galleggiabilità.

 

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Per quanto riguarda gli attacchi, le soluzioni adottate sono molteplici: la più comune prevede gli attacchi rigidi tradizionali adottati anche sugli sci, che permettono la possibilità di regolazione della lunghezza della suola e del carico; questi attacchi possono essere con slitta, tipo noleggio, per variare la posizione dell’attacco sulla tavola a seconda della neve da affrontare. Lo ski stopper interno viene eliminato e molto spesso viene eliminato anche uno degli ski-stopper esterni alla tavola, per mantenere la possibilità di far scivolare la tavola anche con un solo scarpone agganciato. E’ consigliata una cinghia di sicurezza per agganciare uno degli attacchi al relativo scarpone o alla gamba.

Negli ultimi anni sono entrati in circolazione anche degli attacchi rigidi tipo da hard-snow, volti a una ricerca di maggiore leggerezza, risposta del monosci a determinati gesti tecnici e a scongiurare  aperture degli attacchi.

 

Gli accessori di corredo, abbigliamento, bastoncini, scarponi, etc sono quelli utilizzati nello sci alpino, per quanto esistano accorgimenti, spesso “fai da te”, per renderli più idonei all’utilizzo con il monosci.

 

3. Origini e presente

 

Benchè nella letteratura tecnica la comparsa del monosci sia riportata intorno agli anni sessanta (vedi per approfondimenti sezione “Storia del Monosci”), prototipi poco documentati comparvero già negli anni ’50 un po’ su tutto l’arco alpino, con costruzioni amatoriali di diverso genere e concezione. Il monosci conobbe la massima visibilità e il massimo successo negli anni ’80, per poi divenire una disciplina molto di nicchia con poche migliaia di praticanti in tutto il mondo, con un picco di appassionati in Francia e in Canada. In Italia è stimata una presenza di circa 50 monosciatori.

 

L'Associazione Francese di Monoski è la più attiva nel mondo del monosci e organizza ogni anno i raduni più importanti. Tra queste manifestazioni il Mondiale di Monosci raccoglie ogni anno centinaia di partecipanti con federazioni da tutto il mondo. In occasione di questo avvenimento l'associazione organizza delle sessioni di iniziazione e di test di monosci, oltre a delle competizioni (derby, slalom, gobbe, KL, bordercross) e a diverse animazioni.